Periodi di inattività nel CV: come spiegarli al datore di lavoro
Come affrontare questa situazione con il futuro datore di lavoro
Lunghi periodi di pausa nel percorso professionale indicati in un CV sono generalmente considerati dai datori di lavoro un aspetto negativo: per questo è consigliabile che i candidati siano in grado di presentare una motivazione solida per giustificarli. Con la pandemia di COVID-19, moltissime persone hanno perso il lavoro, e questi "periodi vuoti" sono diventati sempre più frequenti nei curriculum.
Se ti trovi in questa situazione e stai cercando lavoro, ecco alcune cose che puoi fare:
Innanzitutto, sii onesto e diretto. In sostanza stai presentando te stesso, e hai a disposizione sia il CV sia la lettera di presentazione per spiegare in modo approfondito perché stai cercando lavoro e quali sono le tue motivazioni.
Aggiorna il tuo CV tenendo conto dei cambiamenti del mercato del lavoro. Per aumentare le tue possibilità di trovare un impiego, valuta di candidarti in settori in cui c'è domanda di personale. A questo scopo è fondamentale fare un inventario delle tue abilità e competenze e individuare quali possono essere utili e quindi trasferibili in un altro ambito professionale. Poi dovrai tradurle nel linguaggio dei datori di lavoro del settore a cui ti rivolgi.
Nella stesura del CV, metti in evidenza le competenze e le abilità acquisite nel periodo in cui non hai lavorato. I datori di lavoro cercano persone resistenti allo stress e ottimiste. Mostra come hai impiegato il tempo in cui eri senza lavoro e, soprattutto, quale valore puoi portare all'azienda.
Valuta di rivolgerti a un consulente di carriera esperto, che possa guidarti in questo processo di reinvenzione professionale: l'investimento più importante è sempre quello su se stessi.
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